approfondimento tecnico
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Museo Enzo Ferrari: Stratigrafia e Applicazione del Pavimento in Resina
Per il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena (10.600 mq di rivestimento a pavimento e parete, inaugurato marzo 2012), Prima Pavimenti ha realizzato una stratigrafia in tre fasi: primer SN con rete in fibra di vetro Mapenet 150 e spolvero di sabbia di quarzo, due mani di Mapefloor I 500 W miscelato con Mapecolor Paste RAL 9003, e finitura Mapefloor Finish 56 bianco RAL 9003 applicata a rullo per resistenza all'usura ed effetto satinato. A oltre 10 anni dalla posa, il pavimento mantiene intatte le sue caratteristiche

Pavimenti in Resina per Salumifici e Prosciuttifici
Per salumifici e prosciuttifici, il sistema di riferimento è il poliuretano cemento: resiste fino a 130°C contro i 60°C di una resina epossidica standard, tollera l'esposizione quotidiana ad acidi organici e sanificanti alcalini, e si dimensiona in spessori da 4 a 12 mm a seconda dell'ambiente. È conforme sia a HACCP sia alla norma tecnica specifica UNI 11021:2022.

Pavimenti Flexible Packaging: ESD, Acetato Etile e Water-Based
In uno stabilimento di flexible packaging il pavimento cambia per ogni area produttiva, non esiste una soluzione unica: dall'ESD con bandelle di rame in area stampa al multistrato antisdrucciolo in confezionamento, fino ai sistemi differenziati per magazzino e laminazione. La transizione agli inchiostri water-based sta inoltre cambiando i requisiti: meno rischio ATEX ma più umidità, mentre il fabbisogno di dissipazione ESD resta invariato.

Pavimenti GDO: ecosistema tecnico per ogni area
Nella GDO non esiste un pavimento unico: celle frigorifere e reparti carni richiedono poliuretano cemento Ucrete® resistente fino a 130°C (contro i 60°C di un epossidico standard), i magazzini necessitano calcestruzzo ad alta planarità per i carrelli AGV, le gallerie vendita puntano su resina colorata e segnaletica integrata, e i parcheggi si dividono tra sistemi OS certificati per gli interni e soluzioni drenanti Prima Idro®/Prima Drain Stone® per gli esterni. Prima Pavimenti lavora nel settore da oltre 40 anni, con referenze Esselunga, Conad, Coop, Carrefour, Géant Casino e LIDL.

Pavimenti resina per mulini e industria molitoria: polveri ATEX e HACCP
Per l'industria molitoria, il sistema di riferimento è il multistrato epossidico : superficie continua, antiscivolo e priva di giunti, capace di gestire la polvere fine generata dalla macinazione dei cereali, che oltre a essere un problema igienico è una polvere organica combustibile soggetta a normativa ATEX in caso di dispersione in concentrazioni elevate.

PrimaFloor System Terrazzo: Eleganza e Durata per Retail
PrimaFloor System Terrazzo è la reinterpretazione tecnica del terrazzo alla veneziana tradizionale: stessa tecnica a battuto di inerti (marmo, vetro, materiali naturali), ma legante in resina al posto della calce, spessori da 5-6 mm (venezianine, per riqualifiche senza demolizione) a 10-15 mm, superficie antiscivolo, resistente al traffico pedonale intenso e personalizzabile in infinite combinazioni cromatiche. È la soluzione indicata per gallerie commerciali, hotel, uffici e spazi pubblici che vogliono unire estetica di pregio e resistenza industriale.

Pavimenti Planarità Controllata Magazzini AGV | DIN 15185
Per magazzini a corsie strette con scaffalature fino a 18 metri e carrelli AGV a 14 km/h, il pavimento deve rispettare le tolleranze di planarità definite dalla norma DIN 15185 (e dalle linee guida VDMA, spesso ancora più severe), realizzate tramite vibro-stesura computerizzata del calcestruzzo (Laser Screed) fin dalla fase di getto. Un pavimento fuori tolleranza trasferisce le irregolarità della superficie direttamente al carrello, con conseguenze su scaffalature, merci, usura delle ruote e salute e sicurezza degli operatori.

Pavimenti ESD per Elettronica, Gigafactory e Data Center
Per gigafactory di batterie EV e data center, il pavimento deve garantire dissipazione elettrostatica certificata (resistività tra 10⁵ e 10⁹ Ω per superfici dissipative, sotto i 10⁵ Ω per conduttive) tramite messa a terra effettiva, oltre a requisiti specifici per ogni ambiente: resistenza al solvente NMP nelle gigafactory (dove un epossidico standard si deteriora rapidamente) e gestione simultanea di rischio elettrostatico, polvere/umidità e carichi meccanici concentrati nei data center.

Crediti LEED e Pavimenti in Resina: Guida ai Crediti MR ed EQ
Un pavimento in resina non può essere "certificato LEED" (la certificazione riguarda l'intero edificio), ma può contribuire concretamente a due categorie del protocollo: Materiali e Risorse (MR), tramite la gestione dei rifiuti di cantiere, fino a 2 punti; e Qualità degli Ambienti Interni (EQ), tramite basse emissioni VOC, il contributo più diretto e misurabile. Il fornitore deve fornire una Dichiarazione informativa LEED® del prodotto, non una generica dichiarazione di sostenibilità.
Si può applicare un Pavimento in Resina sopra a piastrelle o calcestruzzo senza demolirlo?
Sì. È possibile applicare un pavimento in resina sopra piastrelle esistenti o calcestruzzo ammalorato, senza demolizione. I sistemi epossidici ad alto spessore permettono di ripristinare planarità, resistenza chimica e meccanica del pavimento, riducendo tempi di cantiere e costi di smaltimento macerie rispetto a un rifacimento completo.

Pavimenti Hangar Resistenti a Skydrol e Hyjet | Prima Pavimenti
Per gli hangar aeronautici, il pavimento deve resistere chimicamente a Skydrol e Hyjet (i fluidi idraulici a base di estere fosforico usati da Boeing e Airbus, aggressivi verso plastiche e vernici comuni), oltre a sopportare carichi concentrati elevati (peso degli aeromobili), garantire un marcato effetto antiscivolo e, in alcune aree, proprietà dissipative/antistatiche. Un sistema epossidico multistrato specificamente formulato e certificato (conforme a EMAR-145 ed ENAC) risponde a tutte queste esigenze contemporaneamente. Prima Pavimenti ha realizzato interventi per l'International Flight Training School di Decimomannu (Leonardo/Aeronautica Militare) e per l'hangar elicotteri della Polizia di Stato di Palermo.

Pavimenti in Resina per Caseifici: Acido Lattico e Siero
Per caseifici e centrali di raccolta latte, il pavimento deve resistere chimicamente all'acido lattico (che corrode il calcestruzzo non protetto) e al siero (che si infiltra nelle microfessure favorendo la proliferazione batterica), oltre a gestire superficie costantemente bagnata, shock termici tra aree di lavorazione e celle di stagionatura, e traffico di carrelli. Un sistema epossidico o poliuretano-cementizio con superficie continua e antiscivolo, conforme HACCP, risponde a tutte queste esigenze. Applicabile anche su pavimentazioni esistenti senza fermare a lungo la produzione.

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