Risorse tecniche e approfondimenti di Prima Pavimenti
Benvenuti nella sezione Approfondimenti tecnici di Prima Pavimenti, lo spazio in cui attraverso articoli tematici approfondiamo tutti gli aspetti più rilevanti dei pavimenti industriali in calcestruzzo (le basi solide su cui poggiano i rivestimenti di finitura), dei rivestimenti in resina e altre soluzioni tecniche, anche per l’outdoor. Qui condividiamo l’esperienza maturata in anni di realizzazioni in contesti produttivi, logistici, commerciali per aiutarti a scegliere soluzioni tecniche affidabili, durevoli e su misura.

Il litorale come sistema integrato: dove si inserisce la pavimentazione drenante
Per la riqualificazione di un lungomare si utilizzano pavimentazioni drenanti (come calcestruzzo drenante o resina permeabile) al posto dell’asfalto tradizionale, per permettere all’acqua meteorica di filtrare nel terreno riducendo il carico sulla rete idrica costiera e il rischio di allagamento.

Depaving e pavimenti drenanti: come rispondere concretamente alle isole di calore e alle bombe d’acqua
Le pavimentazioni drenanti lasciano filtrare l’acqua, abbassano la temperatura superficiale e fanno respirare le radici degli alberi.

Pavimenti in resina per il settore agroalimentare conformi HACCP
pavimenti per l’industria alimentare devono essere conformi al Regolamento CE 852/2004: resistenti, non assorbenti, lavabili e disinfettabili. I sistemi in resina (epossidico o poliuretano-cemento) rispettano questi requisiti grazie a una superficie continua senza fughe.

Umidità di risalita nei pavimenti in resina
Per verificare se un sottofondo è pronto alla posa di un pavimento in resina, si misura l’umidità residua con il metodo CM: il valore deve restare entro 2,5 CM% per l’epossidico standard, salendo fino a 6 CM% per il poliuretano cemento, il sistema più tollerante all’umidità.

Prima Pavimenti in resina per l’Industria Siderurgica della Valle d’Aosta
I pavimenti per l’industria siderurgica devono resistere a shock termici fino a +80°C, agli acidi decapanti e agli oli industriali, e sopportare il transito di carichi pesanti: il sistema più utilizzato è la malta in poliuretano-cemento (spessore 6-9 mm), come Mapefloor CPU+/RT, diventata lo standard per l’industria pesante.

Pavimento Industriale Rovinato: Ripristino o Rifacimento?
È il momento di rifare un pavimento industriale quando si presentano cedimenti strutturali, giunti di costruzione ammalorati o crepe diffuse che si allargano nel tempo; la manutenzione localizzata (ricostruzione di crepe, ripristino giunti in 12 ore con Smart Joint®) è sufficiente solo in assenza di cedimenti strutturali sottostanti.

Resina epossidica vs poliuretano cemento
La resina epossidica è preferibile per ambienti al coperto con temperatura stabile (15-25°C) dove serve massima resistenza meccanica e finitura estetica di alto livello; il poliuretano cemento va scelto quando ci sono forti escursioni termiche, sostanze chimiche aggressive o esposizione a raggi UV, come celle frigorifere o aree esterne.

Pavimenti industriali per dolciaria e panifici: guida tecnica completa
I pavimenti per dolciaria e panifici devono resistere agli acidi lattico, citrico e acetico prodotti dalla lievitazione, oltre ai requisiti della norma UNI 11021:2022. La soluzione più utilizzata è il poliuretano cemento applicato a spatola, impermeabile e resistente agli shock termici dei forni industriali.

Prima Fast Line System® : segnaletica UV resistente
Prima Fast Line System® si applica senza tempi di asciugatura grazie alla polimerizzazione UV istantanea, eliminando i fermi produzione tipici della verniciatura tradizionale, con resistenza da -26°C a +45°C adattabile a industria, logistica e parcheggi.

Resina epossidica vs gres/klinker: industria alimentare
La progettazione di un pavimento in resina è una soluzione su misura, non prefabbricata. Per l’industria alimentare, la resina epossidica multistrato è generalmente preferibile al klinker/gres: a parità di qualità di posa, offre le stesse resistenze chimiche e la stessa durata delle piastrelle, ma senza fughe — eliminando il punto debole principale del klinker per…

Pavimenti in Resina per eliporti a norma ENAC
Le elisuperfici richiedono sistemi epossidici certificati a malta spatolata traspirante, con spessore variabile da 6 a 15 mm, conformi al Regolamento ENAC RCEE per le aree FATO e TLOF: superficie continua e antiscivolo, pendenza adeguata al deflusso dell’acqua e resistenza a carichi statici e dinamici degli elicotteri.

Concessionarie Auto & Officine: rivestimenti in resina resistenti e facili da pulire
Le officine e concessionarie richiedono un sistema in resina epossidica multistrato o poliuretanica elastica (spessore 2,5-6 mm), impermeabile agli oli e conforme al D.Lgs 81/08 e al D.Lgs 152/2006 per i punti di stoccaggio oli esausti, con classe di aderenza R10-R12 (DIN 51130) anche in condizioni di unto o bagnato.

Pavimenti in Resina per il settore alimentare: guida completa
I pavimenti per l’industria alimentare devono rispettare il Regolamento CE 852/2004 (igiene) e il Regolamento CE 1935/2004 (materiali a contatto con alimenti): superfici continue, non assorbenti e sanificabili. I sistemi più utilizzati sono la resina multistrato, il massetto epossidico e il poliuretano cemento, scelti in base al comparto (caseifici, salumifici, cantine, GDO) e al livello…

Sicurezza e pavimenti in resina nei parcheggi interrati e multipiano
I vantaggi dei pavimenti in resina rispetto al calcestruzzo, soluzioni a norma Europarking per ristrutturare o per un nuovo progetto

Ristrutturazione completa: Pavimentazioni Laser Screed per Logistica
Pavimenti Laser Screed per magazzini e logistica: elevata planarità, certificazioni SOA e trattamenti di manutenzione per prestazioni durature nel tempo.

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