5 Aprile 2022

Pavimenti GDO: ecosistema tecnico per ogni area

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Pavimenti per GDO: perché ogni area del punto vendita ha bisogno di un sistema diverso

Un supermercato non è un unico ambiente. È un ecosistema di spazi con esigenze tecniche profondamente diverse tra loro: la cella frigorifera che scende a -40°C, il reparto carni che viene lavato con acqua bollente più volte al giorno, il parcheggio esposto ai cicli di gelo e disgelo, la galleria vendita percorsa da migliaia di clienti ogni giorno, il magazzino attraversato da transpallets e AGV. Ogni area ha il suo pavimento. Scegliere un unico sistema “per tutta la GDO” è la premessa di un intervento che prima o poi fallirà da qualche parte.

Prima Pavimenti lavora nel settore GDO da oltre quarant’anni, con referenze che includono Esselunga, Conad, Coop, Carrefour, Géant Casino, LIDL e molti altri. Quello che abbiamo imparato in questi anni è che la variabile più sottovalutata nei capitolati di questo settore è proprio questa: la differenza tra le aree. In questo articolo spieghiamo come funziona il nostro approccio, sistema per sistema.

Celle frigorifere e reparti a temperatura controllata: il limite dei 60°C

È il punto tecnico più critico di tutta la GDO, e il meno compreso. La maggior parte dei sistemi di pavimentazione in resina epossidica cede quando raggiunge i 60°C , si ammorbidisce, perde adesione, inizia a degradarsi. In una cella frigorifera, questo sembra un problema lontano: la temperatura è bassa, non alta. Ma il problema non è la temperatura di esercizio, è il ciclo di pulizia: le celle alimentari vengono sanificate con acqua bollente e vapore. Quello sbalzo termico (da -25°C o -40°C a 80°C o più in pochi secondi) distrugge i sistemi epossidici non progettati per resistere allo shock termico.

Il sistema Ucrete® di Sika® (di cui siamo applicatori fiduciari) è la risposta tecnica specifica a questo problema. A differenza dei sistemi epossidici standard, Ucrete in poliuretano cemento mantiene le proprie caratteristiche fino a 130°C, con picchi occasionali fino a 150°C. Un divario di 70°C rispetto ai sistemi concorrenti, che si traduce in durata ventennale garantita negli ambienti più aggressivi della GDO.

I quattro spessori disponibili (4, 6, 9 e 12 mm) corrispondono a diversi profili di sollecitazione: il sistema da 4 mm gestisce temperature fino a +70°C e celle fino a -15°C; il 12 mm è la soluzione per gli ambienti più estremi, con celle fino a -40°C e spandimenti occasionali fino a 150°C. La prova del pendolo certifica i valori di antiscivolosità, con scale R10/R11/R12/R13 selezionabili in funzione della presenza di liquidi e della frequenza dei lavaggi.

Per un approfondimento completo sulla catena del freddo e le celle a temperatura controllata, approfondisci le soluzioni per celle frigorifere e catena del freddo.

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Magazzini e aree logistiche: planarità e carichi da scaffale

l magazzino GDO è un ambiente logistico a tutti gli effetti: scaffalature a grande altezza, carrelli AGV, carichi puntiformi sotto i montanti. La planarità della pavimentazione qui non è una preferenza estetica ma un requisito di sicurezza: le corsie strette con carrelli trilaterali non tolerano irregolarità superiori ai limiti previsti dalla norma DIN 15185.

La soluzione per superfici nuove è il pavimento industriale in calcestruzzo con tecnologia Laser Screed, che permette campiture fino a 2.500 mq giornalieri con controllo costante della planarità durante il getto. In presenza di mezzi AGV e corsie a grandi altezze i pavimenti industriali ad altissima planarità assicurano una più veloce e sicura movimentazione delle merci .

Per la finitura superficiale antipolvere nelle corsie (requisito frequente nei magazzini alimentari dove la polvere è un contaminante), il trattamento Mapei Ultratop garantisce durabilità senza creare lo spessore aggiuntivo tipico dei rivestimenti in resina applicati a spessore. Scopri le soluzioni Prima per pavimentazioni industriali in calcestruzzo.

Segnaletica nei magazzini GDO: lunga durata o costo nascosto?

Nei magazzini GDO ad alto traffico, inoltre, la segnaletica orizzontale è parte integrante della sicurezza operativa, corsie carrelli, percorsi pedonali, aree di manovra. Il problema nei centri logistici di grandi dimensioni è che la segnaletica convenzionale si consuma rapidamente sotto il passaggio continuo di mezzi pesanti, richiedendo rifacimenti frequenti e costosi. Il sistema Prima Fast Line System® risolve questo problema con un rivestimento colorato polimerizzato ai raggi UV, che offre elevatissime prestazioni chimiche e meccaniche: maggiore adesione, durezza superiore ai sistemi tradizionali, brillantezza a lunga durata e alta resistenza ai raggi UV stessi — un requisito importante nelle aree con illuminazione artificiale intensa tipica dei magazzini moderni. I tempi di applicazione sono drasticamente ridotti rispetto ai metodi tradizionali, e la superficie è utilizzabile in tempi brevissimi. Scopri il sistema Prima Fast Line System® per la segnaletica a lunga durata.

Aree vendita: la galleria come elemento dell’identità del brand

L’area vendita è l’unico ambiente della GDO dove l’estetica conta quanto la funzione. La scelta del colore, della finitura e della segnaletica integrata contribuisce all’identità visiva del punto vendita e alla leggibilità degli spazi da parte del cliente. La resina, in questo contesto, offre qualcosa che la ceramica non può: la continuità totale, senza giunti o fughe, e la possibilità di realizzare segnaletica, loghi e delimitazioni come parte dello stesso rivestimento.

I sistemi più adottati nelle gallerie GDO sono l’autolivellante Mapefloor Compact System HD per superfici di medie dimensioni, e il Mapei Ultratop System per le gallerie commerciali di grandi superfici con richieste estetiche più marcate, fino alla realizzazione di scritte di benvenuto integrate nel pavimento.

Alcune referenze: Coop Navacchio FI (2.000 mq, Mapefloor System 31), Coop Figline Valdarno FI (4.000 mq, Mapefloor System 32), Coop Prato (1.500 mq), Carrefour Iper Pisa (8.000 mq, Mapefloor Compact HD), Etruria Retail Simply Manciano (1.600 mq, Mapefloor Compact System HD), Géant Casino Villenave D’Ornon Francia (3.000 mq, Mapei Ultratop System).

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Parcheggi interrati ed esterni: resina, segnaletica e superfici drenanti esterne

Il parcheggio è l’area della GDO più esposta e più trascurata in fase progettuale. Per gli esterni, le sollecitazioni sono cumulative: cicli di gelo e disgelo, passaggio continuo di mezzi pesanti, agenti atmosferici. I sistemi in calcestruzzo “tradizionale” fessurano per ritiro igrometrico già nei primi anni; un sistema ben progettato con specifiche UNI EN 206-1 e pendenza minima di 1,5% per il deflusso riduce drasticamente questo rischio.

Per i parcheggi esterni di nuova realizzazione o in fase di riqualifica, esiste anche un’alternativa all’asfalto impermeabile tradizionale: i sistemi drenanti Prima Idro® e Prima Drain Stone® restituiscono permeabilità al suolo, riducono la temperatura superficiale nelle giornate calde e gestiscono il deflusso delle acque meteoriche senza sovraccaricare le fognature. È un tema che abbiamo approfondito nel contesto del dibattito sulla depavimentazione urbana: scopri perché i parcheggi impermeabili sono parte del problema e come i sistemi drenanti li trasformano in parte della soluzione.

Per i parcheggi interni, la sfida è diversa: la rimozione di rivestimenti esistenti, il ripristino della superficie e l’applicazione di un nuovo sistema multistrato in resina con segnaletica integrata devono spesso avvenire senza interrompere l’attività del punto vendita.

I sistemi applicati per i parcheggi interni GDO sono conformi alle classi OS secondo la norma EN 1504-2: Classe OS 8 per i sistemi epossidici multistrato (3-3,5 mm, traffico intenso, ottima resistenza a oli e carburanti), Classe OS 11b e OS 13 per i sistemi poliuretanici multistrato elastici (2-3 mm, crack-bridging fino a -20°C, ideali per parcheggi multipiano soggetti a sbalzi termici). Per la gamma completa dei sistemi certificati con le relative schede tecniche, scopri tutte le soluzioni Prima per rivestimenti parcheggi interni conformi OS.

Alcune referenze: Carrefour Torino Montecucco (13.000 mq, rimozione rivestimento esistente, Dry Polishing System + Mapecoat I 600 W, segnaletica orizzontale e verticale con identificazione stalli famiglia e disabili). Lidl Firenze (1.500 mq, Mapefloor System 51).

Riqualificare senza demolire: il vantaggio per i punti vendita attivi

Una delle domande più frequenti che riceviamo dai facility manager GDO riguarda gli interventi su punti vendita attivi: è possibile rinnovare il pavimento senza chiudere? La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì. I sistemi in resina possono essere applicati su pavimentazioni esistenti (calcestruzzo, vecchia resina o verniciatura, piastrelle o klinker) a condizione che il supporto sia adeguatamente valutato e preparato. Questo permette di eliminare i costi di demolizione e di lavorare per sezioni, mantenendo aperta la parte restante del punto vendita.

Ucrete® in particolare può essere posata su calcestruzzo di soli 7 giorni senza primer speciali, un vantaggio logistico diretto per i progetti GDO con tempi stringenti. Una volta applicato, il pavimento è calpestabile dopo poche ore alla temperatura di 10°C.

Sostenibilità e certificazioni

Le pavimentazioni Prima Pavimenti per la GDO rispettano i parametri ESG e dispongono di Dichiarazione informativa LEED®, i sistemi Ucrete e Mapefloor contribuiscono alla formazione del punteggio LEED dell’edificio. Ucrete è certificato secondo il gold standard Eurofins Indoor Air Comfort per le basse emissioni. Tutti i prodotti sono a bassissima emissione di VOC, senza inquinanti e solventi.

FAQ

Perché il sistema Ucrete per la GDO costa di più di un epossidico standard?

Perché Ucrete in poliuretano cemento mantiene le proprie caratteristiche tecniche fino a 130°C, contro i 60°C dei sistemi epossidici standard. In una cella frigorifera sanificata con acqua bollente o vapore, questa differenza si traduce in durata: un Ucrete correttamente installato ha una vita utile ventennale documentata in ambienti aggressivi. Il costo aggiuntivo iniziale viene recuperato nell’arco di pochi anni di minori interventi di manutenzione straordinaria.

Cos’è la sguscia HACCP e perché è obbligatoria nei reparti alimentari della GDO?

La sguscia è il raccordo arrotondato tra pavimento e parete che elimina l’angolo retto, il punto dove sporco, batteri e residui organici si accumulano in modo difficile da rimuovere con i normali sistemi di pulizia. I disciplinari HACCP la richiedono nei reparti a contatto con alimenti perché garantisce la continuità della superficie lavabile e riduce il rischio di contaminazione batterica.

Qual è la differenza tra pavimento per galleria vendita e pavimento per magazzino GDO?

Sono due ambienti con requisiti opposti. La galleria vendita richiede estetica, personalizzazione cromatica e segnaletica integrata, elementi che non contano nel magazzino. Il magazzino richiede planarità certificata (DIN 15185), resistenza ai carichi puntiformi delle scaffalature e alle ruote dure dei carrelli AGV, requisiti irrilevanti per la galleria. Applicare lo stesso sistema a entrambe le aree è quasi sempre un compromesso che non soddisfa nessuno dei due.