Pavimenti per celle frigorifere e logistica a temperatura controllata

To read this article in English, enable automatic translation in your browser.

Le esigenze specifiche della catena del freddo

Nelle aree di trasformazione di prodotti ittici, carni, caseari e nelle celle a temperatura controllata, gli imperativi sono igiene, velocità e sicurezza. Le operazioni iniziano spesso di notte o al mattino presto, tra ricevimento, pulizia, trasformazione e stoccaggio dei prodotti freschi.

Range di temperatura e comportamento della resina

Prodotti freschi (+5°C)

Per le aree di conservazione a temperatura moderata, il sistema resinoso deve mantenere le proprie caratteristiche di resistenza e igienicità anche in presenza di umidità costante.

Surgelati e congelati (-18°C / -30°C)

Per le celle di congelamento, la formulazione della resina cambia: servono sistemi permanentemente elastici anche a temperature molto rigide, in grado di non incrinarsi o sfaldarsi nel tempo

Range di temperatura e comportamento della resina

Resistenza agli shock termici e cicli di sbrinamento

La temperatura di conservazione deve essere rigorosamente controllata in tutte le fasi, dallo stoccaggio alla distribuzione. Il pavimento è sottoposto a continui sbalzi termici (sbrinamento, apertura/chiusura celle) che richiedono un sistema resinoso specificamente concepito per resistere a queste sollecitazioni senza perdere aderenza al supporto.

Sicurezza: antiscivolo e raccordi sanitari

Sgusci pavimento-parete a bassa temperatura

Nei punti di raccordo tra pavimento e pannello isolante della cella (i cosiddetti “sgusci sanitari”) è necessario un angolo superiore a 90°, per evitare che lo sporco si annidi nelle fessure,un dettaglio progettuale spesso sottovalutato ma determinante per la tenuta igienica nel tempo. Superfici continue, anche nel raccordo tra pavimento e parete, garantiscono la massima sicurezza per gli operatori che transitano a piedi o su muletti, riducendo il rischio di scivolamento anche in presenza di condensa o brina.

Posa in celle già operative: come intervenire senza fermo impianto

Grazie a sistemi a rapido indurimento, è possibile intervenire su celle frigorifere già in funzione, riducendo al minimo i tempi di fermo dell’impianto di refrigerazione, un vantaggio operativo determinante per chi non può permettersi lunghe interruzioni della catena del freddo.

Differenza tra cella frigo e magazzino a temperatura controllata

La cella frigorifera è un ambiente chiuso e isolato, dedicato alla conservazione a bassa temperatura di piccoli/medi volumi. Il magazzino a temperatura controllata è invece una struttura logistica più ampia, spesso interessata da traffico intenso di carrelli elevatori e mezzi AGV, che richiede, oltre alla resistenza termica, un’elevata planarità e resistenza meccanica.

FAQ pavimenti per catena del freddo

Quanto freddo può sopportare un pavimento in resina?

I sistemi professionali per celle frigorifere restano permanentemente elastici e funzionali fino a temperature di -30°C, mantenendo intatte le proprietà meccaniche e antiscivolo.

Si può posare la resina in una cella già in funzione?

Sì, esistono sistemi a rapido indurimento pensati per intervenire senza spegnere l’impianto di refrigerazione, riducendo i tempi di fermo a poche ore.

Che differenza c’è tra pavimento per cella frigo e per magazzino refrigerato?

La cella frigo richiede soprattutto resistenza termica estrema in spazi contenuti; il magazzino refrigerato necessita in aggiunta di elevata planarità e resistenza al traffico intenso di mezzi di movimentazione.

Perché scegliere Prima Pavimenti per la GDO