Crediti LEED e Pavimenti in Resina: Guida ai Crediti MR ed EQ
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Anche i singoli materiali impiegati nella costruzione devono corrispondere a determinati requisiti per contribuire ai crediti LEED.
Data ultimo aggiornamento: 29.03.2024
Crediti LEED e pavimenti in resina: quali contributi reali può dare la pavimentazione
Chi progetta un edificio puntando alla certificazione LEED sa che ogni materiale impiegato nella costruzione viene valutato per il suo contributo potenziale al punteggio finale. Il pavimento, spesso considerato un elemento secondario nella strategia di sostenibilità di un progetto, può invece incidere concretamente su due categorie specifiche del protocollo: Materiali e Risorse (MR) e Qualità degli Ambienti Interni (EQ).
Questo approfondimento spiega quali crediti specifici un pavimento in resina può contribuire a far ottenere, con quali caratteristiche tecniche, e perché è importante distinguere tra “prodotto conforme ai criteri LEED” e “prodotto certificato LEED”, una distinzione che, per quanto tecnica, ha conseguenze pratiche dirette su come comunicare e documentare la scelta del materiale.
Aggiornamento 2024: cosa cambia con LEED v4.1 e il CPR 2024
Dal momento in cui questo articolo è stato pubblicato, il quadro normativo e tecnico di riferimento per la certificazione LEED si è aggiornato in modo significativo su tre fronti distinti, tutti rilevanti per chi specifica pavimenti in resina in un progetto LEED.
Il primo riguarda la versione del protocollo: LEED v4.1 è oggi la versione di riferimento per i nuovi progetti, con differenze sostanziali rispetto alla v4 sul fronte dei materiali. Il secondo riguarda le EPD (Environmental Product Declaration): il loro peso nei crediti MR è aumentato, rendendole da opzione accessoria a requisito strategico. Il terzo riguarda il nuovo Regolamento Europeo sui Prodotti da Costruzione CPR 2024/3110, che integra strutturalmente i requisiti ambientali nella valutazione dei prodotti, con implicazioni dirette per i pavimenti in resina nei progetti LEED italiani.
Le tre novità principali rispetto al 2021
1. LEED v4.1 — crediti MR più accessibili con EPD di terza parte
In LEED v4.1 i prodotti con EPD verificata da terza parte valgono 1,5 prodotti invece di 1 ai fini del credito MR. Le EPD di settore (industry-wide) valgono ora 1 prodotto intero invece di mezzo. In pratica servono il 33% in meno di prodotti per ottenere il credito MR rispetto a LEED v4. Per i progetti Commercial Interiors, Core and Shell e Warehouse la soglia minima si dimezza: bastano 10 prodotti invece di 20.
(Fonte: USGBC/Green Badger, aggiornamento v4.1, 2023)
2. LEED v4 — aggiornamento EA in vigore dal 1° marzo 2024
Per tutti i progetti LEED v4 registrati dopo il 1° marzo 2024, i requisiti energetici sono stati aggiornati per allinearsi a LEED v4.1: eliminazione della Prescriptive Compliance, nuove soglie minime di efficienza energetica e valutazione delle prestazioni anche in termini di emissioni GHG. I pavimenti in resina con sistemi isolanti contribuiscono al credito EA attraverso la riduzione dei ponti termici a pavimento.
(Fonte: USGBC, marzo 2024)
3. CPR 2024/3110 — il Passaporto Digitale di Prodotto
Il nuovo Regolamento Europeo sui Prodotti da Costruzione introduce il Passaporto Digitale di Prodotto con codice di tracciabilità ambientale e integrazione nei flussi BIM. Per i pavimenti in resina, questo significa che le EPD di Mapei, Sika e Sherwin-Williams saranno sempre più integrate direttamente nei modelli BIM dei progettisti, semplificando la documentazione per i crediti MR.
(Fonte: Ingenio, gennaio 2026)
EPD: da opzione a requisito strategico per le pavimentazioni
La differenza più pratica tra LEED v4 e v4.1 per chi specifica pavimenti in resina riguarda le EPD. In LEED v4 un’EPD valeva 1 prodotto ai fini del credito MR Building Product Disclosure and Optimization. In LEED v4.1 un’EPD verificata da terza parte vale 1,5 prodotti. Questo cambia i calcoli in modo sostanziale per i progettisti che stanno costruendo il loro pacchetto di crediti MR.
Mapei dispone di EPD certificate per i principali sistemi utilizzati da Prima Pavimenti, inclusi i sistemi Mapefloor, accessibili attraverso il tool LEED Mapei disponibile online. Sika e Sherwin-Williams forniscono documentazione analoga per i sistemi Ucrete e Resutile. Prima Pavimenti fornisce su richiesta la mappatura LEED completa dei prodotti installati, con i crediti potenziali per categoria, pronta per essere allegata alla documentazione di progetto.
Nessun prodotto è “certificato LEED”
È utile ribadirlo: la certificazione LEED riguarda l’edificio, non i singoli prodotti.
Un pavimento in resina non può essere “certificato LEED”, può contribuire ai crediti LEED dell’edificio attraverso le sue caratteristiche tecniche e ambientali documentate (EPD, basse emissioni VOC, contenuto riciclato). Questa distinzione è importante in sede di gara e di audit: evita contestazioni e semplifica la documentazione.
Tabella crediti aggiornata
| Credito LEED v4.1 | Categoria | Come contribuisce il pavimento in resina | Punti potenziali |
|---|---|---|---|
| Building Product Disclosure — EPD | MR | EPD verificata da terza parte per sistemi Mapei/Sika/SW = 1,5 prodotti ciascuna | Fino a 2 pt |
| Building Product Disclosure — Sourcing | MR | Prodotti con contenuto riciclato certificato, provenienza materie prime documentata | Fino a 2 pt |
| Building Product Disclosure — Ingredients | MR | Prodotti VOC free, conformità REACH, trasparenza ingredienti | Fino a 2 pt |
| Low-Emitting Materials | EQ | Sistemi in resina VOC free, conformi ai limiti GreenGuard / SCAQMD | 1–3 pt |
| Construction IAQ Management | EQ | Applicazione senza solventi, fume zero durante la posa — protegge la qualità dell’aria indoor | 1 pt |
| Optimize Energy Performance | EA | Sistemi isolanti a pavimento che riducono ponti termici | Fino a 18 pt (indiretto) |


I crediti a cui un pavimento in resina può contribuire
Categoria Materiali e Risorse (MR)
La categoria MR del protocollo LEED valuta l’origine, la composizione e la gestione a fine vita dei materiali impiegati nell’edificio. Per un sistema di pavimentazione in resina, i criteri più rilevanti riguardano la gestione dei rifiuti di cantiere: un piano strutturato di recupero e riciclo dei materiali di scarto generati durante la lavorazione contribuisce al credito relativo alla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, che può valere fino a due punti a seconda della percentuale di rifiuti recuperati o riciclati rispetto a quelli conferiti in discarica.
Prima Pavimenti smaltisce tutti i residui provenienti dai propri cantieri in discariche autorizzate, e impiega materie prime riciclate da residui industriali nella formulazione di alcune resine, un fattore che concorre positivamente a questo tipo di valutazione.ate.
Categoria Qualità degli Ambienti Interni (EQ)
È la categoria in cui il contributo di un pavimento in resina è più diretto e misurabile. Il credito sui materiali a basse emissioni regola i limiti di emissività di sostanze organiche volatili (VOC) per diverse tipologie di prodotti applicati negli ambienti interni, incluse vernici e rivestimenti dei piani. Un pavimento in resina formulato con bassissime emissioni VOC, privo di solventi, risponde direttamente a questo requisito, contribuendo al punteggio della categoria EQ e, indirettamente, alla qualità dell’aria interna percepita dagli occupanti dell’edificio.
Questo è anche il motivo per cui Prima Pavimenti utilizza esclusivamente resine a bassissima emissione VOC: non è solo una scelta di tutela ambientale e della salute degli operatori, ma una caratteristica tecnica che ha un impatto concreto e documentabile sul punteggio LEED del progetto.
I prodotti Prima Pavimenti con documentazione LEED
Prima Pavimenti è applicatore fiduciario di tre dei principali produttori internazionali di sistemi per pavimentazioni in resina — Mapei, Sika e Sherwin-Williams, e utilizza prodotti delle rispettive linee con Dichiarazione informativa LEED®. I sistemi in poliuretano cemento, in particolare, dispongono di documentazione che ne attesta il contributo potenziale ai crediti LEED NC (New Construction, per gli edifici di nuova costruzione) e LEED EB (Existing Buildings, per la riqualificazione di edifici esistenti), un dettaglio rilevante perché molti progetti di pavimentazione industriale riguardano proprio interventi su edifici già esistenti, dove si applica lo standard EB.
Le linee Mapefloor di Mapei, i sistemi Sika Ucrete e Sikafloor, e le soluzioni ad alte prestazioni di Sherwin-Williams condividono le caratteristiche tecniche rilevanti ai fini LEED descritte in questo articolo: bassissime emissioni VOC, resistenza chimica e meccanica certificata, e documentazione tecnica disponibile per la fase di mappatura dei crediti del progetto.
Oltre alla bassa emissività VOC, Prima Pavimenti adotta una filiera a chilometro zero per i materiali impiegati, riducendo l’impatto ambientale del trasporto dal produttore al cantiere, un fattore che può concorrere ai criteri relativi all’approvvigionamento regionale dei materiali, indipendentemente dal fornitore specifico (Mapei, Sika o Sherwin-Williams) scelto in base alle esigenze tecniche del progetto.
Cosa significa in pratica per chi sceglie il pavimento
Per un progettista o un team tecnico che lavora su un progetto LEED, la scelta del sistema di pavimentazione non è quindi un dettaglio isolato, ma un tassello che si inserisce nella strategia complessiva di crediti del progetto. Richiedere al fornitore la documentazione specifica, la Dichiarazione informativa LEED® del prodotto, non una generica dichiarazione di sostenibilità, permette di valutare con precisione quanto quel materiale possa effettivamente contribuire al punteggio finale, evitando di basare le scelte progettuali su claim generici poco verificabili.
Per una visione più ampia dell’approccio Prima Pavimenti alla sostenibilità, che include anche gli aspetti sociali e di governance oltre a quelli ambientali, scopri il nostro impegno complessivo su sostenibilità ed ESG.
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Un pavimento in resina può essere “certificato LEED”?
No, nessun materiale da costruzione può essere certificato LEED in senso proprio: è l’edificio nel suo complesso a ottenere la certificazione. Un pavimento può però essere conforme ai criteri richiesti da specifici crediti, e questo contributo viene documentato attraverso una mappatura o Dichiarazione informativa LEED® del prodotto.
Qual è la differenza tra LEED NC e LEED EB?
LEED NC (New Construction) si applica ai progetti di nuova costruzione, mentre LEED EB (Existing Buildings) riguarda la certificazione di edifici già esistenti, spesso nell’ambito di interventi di riqualificazione. Molti progetti di rifacimento pavimentazioni industriali rientrano proprio in questa seconda categoria.
Quali caratteristiche del pavimento contano di più per i crediti LEED?
Le emissioni di sostanze organiche volatili (VOC) sono il fattore più direttamente misurabile e regolamentato, rilevante per la categoria Qualità degli Ambienti Interni (EQ). Anche la gestione dei rifiuti di cantiere e l’origine regionale dei materiali contribuiscono, rientrando nella categoria Materiali e Risorse (MR).

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