Pavimenti in Resina per il settore alimentare: guida completa

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I pavimenti per l'industria alimentare devono rispettare il Regolamento CE 852/2004 (igiene) e il Regolamento CE 1935/2004 (materiali a contatto con alimenti): superfici continue, non assorbenti e sanificabili. I sistemi più utilizzati sono la resina multistrato, il massetto epossidico e il poliuretano cemento, scelti in base al comparto (caseifici, salumifici, cantine, GDO) e al livello di sollecitazione chimica e meccanica.

Pavimento in resina HACCP MAPEI MAPEFLOOR CPU+MF-per l'industria di lavorazione carni Marr a Cesenatico

Data ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026

Pavimenti per il settore alimentare: una soluzione per ogni comparto

Ogni comparto dell’industria alimentare ha esigenze proprie: le cantine vinicole devono resistere agli acidi del vino, i caseifici all’acido lattico e al siero, i salumifici ai grassi e alla scivolosità, la GDO alla catena del freddo. Non esiste una soluzione unica valida ovunque — per questo, prima di proporre un sistema, studiamo il processo produttivo specifico di ogni cliente. Da oltre 40 anni siamo intervenuti in ogni comparto della filiera alimentare, con casi reali e documentati in oleifici, cantine vinicole, distillerie, torrefazioni, industria dolciaria, caseifici, salumifici e grande distribuzione, un’esperienza trasversale che pochi altri operatori del settore possono offrire con la stessa ampiezza.

Le esigenze comuni del settore alimentare

Al di là delle differenze tra un comparto e l’altro, esistono requisiti che accomunano ogni ambiente di produzione, trasformazione o stoccaggio alimentare. Negli ambienti dove si lavorano, trasformano o conservano le materie prime (celle, laboratori, linee di produzione) gli standard igienici devono essere conformi alle norme HACCP: superfici continue, prive di fughe dove potrebbero annidarsi batteri, muffe o residui organici, e facilmente sanificabili anche più volte al giorno.

Oltre al Regolamento CE 852/2004 sull’igiene alimentare e al Regolamento CE 1935/2004 sui materiali a contatto con gli alimenti, un riferimento normativo spesso trascurato è il Regolamento (CE) n. 2023/2006 della Commissione, del 22 dicembre 2006, sulle buone pratiche di fabbricazione (GMP) dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari. Per i pavimenti in resina, questo regolamento non riguarda chi applica il sistema in cantiere, ma impone al produttore della formulazione resinosa l’obbligo di garantire e documentare pratiche di fabbricazione conformi, attraverso un sistema di assicurazione della qualità efficace e tracciabile. Prima Pavimenti utilizza sistemi Mapei e Sika che dispongono della documentazione di conformità GMP richiesta per le formulazioni destinate al settore alimentare.

Pur non essendo sempre a diretto contatto con il cibo, il pavimento di uno stabilimento alimentare è esposto a processi di produzione intensi e lavaggi frequenti, che lo rendono un potenziale ricettacolo di contaminazione se non progettato correttamente. I pavimenti in resina, essendo superfici continue e prive di giunti, rappresentano in questo senso un vantaggio strutturale rispetto a piastrelle o calcestruzzo non trattato.

I sistemi tecnici in sintesi

I sistemi più utilizzati nel settore alimentare sono la resina multistrato, il massetto epossidico e il poliuretano cemento, ciascuno con spessori e prestazioni in base al livello di sollecitazione dell’area interessata. La scelta del sistema giusto dipende da fattori come lo stato del sottofondo esistente, l’intensità del traffico di carrelli e macchinari, e il tipo di agenti chimici a cui la superficie sarà esposta quotidianamente.

Per un confronto tecnico dettagliato tra i tre sistemi, con spessori e resistenza all’abrasione a confronto, abbiamo dedicato un approfondimento specifico: nel nostro approfondimento tecnico Pavimenti in resina per cantine: un approccio a 360°, leggi di più >>.

Galleria

Ogni settore alimentare ha criticità specifiche che richiedono un approccio dedicato. Ecco dove abbiamo applicato la nostra esperienza, comparto per comparto. Qui di seguito tutti gli approfondimenti tecnici e i casi studio.

Cantine vinicole e distillerie

Dalla barricaia alla linea di imbottigliamento, fino agli spazi di accoglienza enoturistica:

Pavimenti in resina per cantine: un approccio a 360° >>

Enoturismo e pavimenti drenanti outdoor >>

Pavimenti per distillerie: la filiera produttiva >>

Torrefazione e bevande calde

Calore dei forni, abrasione dei chicchi e polvere sono le sfide principali di questo comparto:

Pavimenti per torrefazione caffè >>

Industria dolciaria e panifici

Resistenza agli acidi prodotti dalla lievitazione e sicurezza antiscivolo contro polvere di farina e zucchero:

Pavimenti industria dolciaria e panifici >>

Caseifici e industria lattiero-casearia

Acido lattico, siero e superfici costantemente bagnate richiedono soluzioni dedicate:

Pavimenti per caseifici >>

Caso studio cold storage >>

Salumifici e lavorazione carni

Grassi, scarti di lavorazione e rischio scivolamento sono le priorità in questo comparto:

Pavimenti industria lavorazione carni e il caso studio Salumificio Scarlino >>

Oleifici

Un esempio concreto è l’intervento realizzato per Oleificio Zucchi S.p.A.:

Caso studio Oleificio Zucchi >>

Grande distribuzione organizzata (GDO)

Dalle aree vendita alle celle frigorifere, fino alla logistica a temperatura controllata:

Pavimenti per la GDO: guida completa >>

Pavimenti per celle frigorifere e catena del freddo >>

Camere bianche e ambienti certificati ISO/GMP

Per l’industria farmaceutica, elettronica e alimentare ad alta classificazione:

Pavimenti per camere bianche cleanroom >>

Industria molitoria

Come in tutto il settore alimentare, qualità e cura del prodotto passano anche dal pavimento:

Caso studio industria molitoria >>

Non offriamo un prodotto standard applicato ovunque. Ogni comparto alimentare presenta sfide specifiche, e la nostra esperienza diretta, documentata caso per caso, comparto per comparto, ci permette di proporre la soluzione tecnica corretta fin dal primo sopralluogo, senza approssimazioni.

Scarica la brochure con le soluzioni per le pavimentazioni in resina degli ambienti di trasformazione alimentare:

Direttore Tecnico