ristrutturazioni
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Caso studio: Impermeabilizzazione coperture con poliurea ibrida
Per SAES Getters S.p.A. a Lainate, Prima Pavimenti ha impermeabilizzato 1.200 mq di copertura industriale con membrana in poliurea ibrida liquida RAYSTON IMPERMAX POLIUREA H di Krypton Chemical, applicata direttamente sulla guaina esistente senza demolizione. Il sistema è certificato EOTA per impermeabilizzazione tetti in categoria Severa, con aspettativa di vita 25 anni (classe W3) e resistenza all'impatto da grandine secondo UNI EN 13583, rispetto alle soluzioni tradizionali (guaine bituminose, membrane PVC/TPO), offre continuità monolitica senza giunti, zero VOC e applicabilità anche su strutture in esercizio.

Umidità di risalita nei pavimenti in resina
Per verificare se un sottofondo è pronto alla posa di un pavimento in resina, si misura l'umidità residua con il metodo CM: il valore deve restare entro 2,5 CM% per l'epossidico standard, salendo fino a 6 CM% per il poliuretano cemento, il sistema più tollerante all'umidità.

Pavimento in resina per industria cosmetica. Caso studio.
Per uno dei principali produttori mondiali di prodotti per la cura della persona, in provincia di Monza e Brianza, Prima Pavimenti ha realizzato 6.800 mq di pavimentazione con Mapefloor System 32, sistema epossidico autolivellante in colorazione RAL 6027 Light Green — scelta non solo estetica: il verde chiaro riduce l'affaticamento visivo degli operatori e facilita l'identificazione visiva di eventuali contaminazioni sulla superficie.

Pavimenti in resina per Officine di riparazione autobus aeroportuali e hangar
Per officine di riparazione autobus aeroportuali e hangar, Prima Pavimenti applica due sistemi distinti: resina epossidica multistrato senza solventi per le officine (resistente a oli, carburanti diesel, traffico di mezzi pesanti), e resina ad alto spessore con proprietà dissipative o antistatiche per gli hangar (resistenza a propellenti aeronautici, fluido idraulico Skydrol, carichi estremi degli aeromobili). Prima Pavimenti realizza pavimentazioni per il settore aerospace da oltre 20 anni.

Prima Pavimenti in resina per l’Industria Siderurgica della Valle d’Aosta
I pavimenti per l'industria siderurgica devono resistere a shock termici fino a +80°C, agli acidi decapanti e agli oli industriali, e sopportare il transito di carichi pesanti: il sistema più utilizzato è la malta in poliuretano-cemento (spessore 6-9 mm), come Mapefloor CPU+/RT, diventata lo standard per l'industria pesante.

Pavimento Industriale Rovinato: Ripristino o Rifacimento?
È il momento di rifare un pavimento industriale quando si presentano cedimenti strutturali, giunti di costruzione ammalorati o crepe diffuse che si allargano nel tempo; la manutenzione localizzata (ricostruzione di crepe, ripristino giunti in 12 ore con Smart Joint®) è sufficiente solo in assenza di cedimenti strutturali sottostanti.

Pavimenti in resina ATEX per industria di lavorazione materie plastiche a Castiglione Olona
Per un'azienda di lavorazione materie prime plastiche a Castiglione Olona (specializzata in articoli in acetato di cellulosa), Prima Pavimenti ha realizzato 10.000 mq di pavimentazione: base in calcestruzzo Laser Screed jointless al 100%, seguita da un sistema epossidico autolivellante antistatico da 2 mm, conforme ATEX 137, requisiti WHG e norma UFGS-09 97 23, con resistenza alla presa di terra tra 10⁴ e 10⁶ Ohm (EN 1081).

Resina epossidica vs gres/klinker: industria alimentare
La progettazione di un pavimento in resina è una soluzione su misura, non prefabbricata. Per l'industria alimentare, la resina epossidica multistrato è generalmente preferibile al klinker/gres: a parità di qualità di posa, offre le stesse resistenze chimiche e la stessa durata delle piastrelle, ma senza fughe — eliminando il punto debole principale del klinker per la contaminazione batterica in ambito HACCP.

Concessionarie Auto & Officine: rivestimenti in resina resistenti e facili da pulire
Le officine e concessionarie richiedono un sistema in resina epossidica multistrato o poliuretanica elastica (spessore 2,5-6 mm), impermeabile agli oli e conforme al D.Lgs 81/08 e al D.Lgs 152/2006 per i punti di stoccaggio oli esausti, con classe di aderenza R10-R12 (DIN 51130) anche in condizioni di unto o bagnato.

Pavimenti in Resina per il settore alimentare: guida completa
I pavimenti per l'industria alimentare devono rispettare il Regolamento CE 852/2004 (igiene) e il Regolamento CE 1935/2004 (materiali a contatto con alimenti): superfici continue, non assorbenti e sanificabili. I sistemi più utilizzati sono la resina multistrato, il massetto epossidico e il poliuretano cemento, scelti in base al comparto (caseifici, salumifici, cantine, GDO) e al livello di sollecitazione chimica e meccanica.

Prima Pavimenti in Resina Porto Carlo Riva di Rapallo
Un altro cantiere terminato. Pavimentazioni in resina parking e locali tecnici, zoccolature, segnaletica e tinteggiature per il nuovo parcheggio interrato del Porto Turistico di Rapallo

Sicurezza e pavimenti in resina nei parcheggi interrati e multipiano
I pavimenti per parcheggi interrati e multipiano devono essere conformi alle classi Europarking OS8-OS13 (EN 1504-2): un sistema epossidico multistrato (0,8-3,5 mm) per traffico medio/leggero hanno un'aspettativa di 10-15 anni di durata, mentre un sistema poliuretanico (2-3 mm) resiste fino a -20°C e assorbe le fessurazioni del sottofondo.

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