Pavimenti in resina per cantine: un approccio a 360°
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Prima Pavimenti ha una gamma di soluzioni per il solo settore vitivinicolo e per le distillerie. Indoor e outdoor.

L’Incontro Perfetto tra Tradizione e Tecnologia
Pavimenti in Resina Prima: L’Innovazione Tecnologica al Servizio della Qualità
Da oltre 40 anni Prima Pavimenti riqualifica le pavimentazioni di cantine vinicole, distillerie e stabilimenti dell’industria delle bevande. Nel corso di centinaia di interventi abbiamo incontrato superfici molto compromesse: infiltrazioni di liquidi, rotture profonde, pavimenti in calcestruzzo, vecchia resina o Klinker ormai inadeguati alle esigenze produttive. Il nostro approccio è, come dice il titolo, a 360°: progettiamo la soluzione più adatta in base alla funzione specifica di ogni area della cantina.
Le esigenze di una cantina vinicola lungo tutto il ciclo produttivo
Progettare la pavimentazione di una cantina significa comprendere a fondo le funzioni di ogni ambiente, dalla ricezione delle uve fino alla conservazione del prodotto finito, riducendo al minimo i livelli di contaminazione biologica in ogni fase del processo, nel pieno rispetto della sicurezza e della tutela degli operatori.
I vantaggi principali di un pavimento in resina Prima per cantine vinicole:
- Resistenza chimica mirata: la resina è progettata per resistere alla penetrazione degli acidi del vino, degli oli e degli altri agenti chimici tipicamente presenti in cantina, garantendo una protezione duratura nel tempo.
- Continuità igienica: superficie continua e uniforme, impermeabile e priva di fughe, che riduce sensibilmente il rischio di accumulo di germi e batteri.
- Conformità normativa: soluzioni certificate, sicure ed eco-compatibili, pienamente conformi alle normative HACCP.
Le esigenze di una cantina vinicola lungo tutto il ciclo produttivo
Non tutte le resine sono equivalenti, e la scelta del sistema giusto dipende dall’area specifica della cantina. Ecco un confronto diretto tra i tre sistemi principali applicati da Prima Pavimenti:
| Sistema | Spessore | Caratteristiche | Area consigliata |
|---|---|---|---|
| Resina multistrato | 0,8 – 3,5 mm | Resistente alla maggior parte degli agenti chimici aggressivi e agli oli; sicura, antiscivolo, conforme HACCP | Rinnovo superfici esistenti o pavimenti di nuova costruzione |
| Massetto epossidico | 6 – 15 mm | Sistema a malta spatolata; si applica anche su piastrelle rotte o pavimenti danneggiati, correggendo pendenze e avvallamenti senza demolire il supporto esistente | Reparti di produzione, superfici molto danneggiate |
| Resina + poliuretano cemento | Variabile in base al progetto | Resistenza all’abrasione superiore del 100–200% rispetto alle resine comuni; impermeabilità totale e inattaccabilità da muffe e batteri | Aree ad alta sollecitazione meccanica (transito botti, carrelli, macchinari) |
Questo è il dato che ci differenzia realmente: mentre la maggior parte delle soluzioni sul mercato viene descritta in termini generici (“resistente”, “duraturo”), Prima Pavimenti quantifica le prestazioni reali di ogni sistema, per permettere una scelta informata in base alla specifica area della cantina.
Riqualificare senza demolire: l’opzione più efficiente
Nella ristrutturazione di pavimentazioni di stabilimenti o reparti, la sovrapposizione di un nuovo rivestimento in resina sulla pavimentazione esistente, che sia calcestruzzo industriale, vecchia resina, verniciatura o Klinker,è spesso l’opzione più efficiente. Questo approccio consente di ottimizzare tre fattori chiave:
Limitazione dei tempi di fermo attività, un fattore determinante per chi non può permettersi lunghe interruzioni della produzione.
Costo dell’intervento, evitando le spese di demolizione e smaltimento del massetto esistente;
Qualità della soluzione finale, con la possibilità di correggere pendenze e avvallamenti nello stesso intervento;
Un approccio pensato per ogni area della cantina
Progettiamo le soluzioni in base alle necessità delle diverse aree dello stabilimento, dalla zona di ricezione e lavorazione delle uve, alle aree di fermentazione e affinamento, fino ai magazzini di stoccaggio, tenendo conto anche degli spazi destinati all’accoglienza dei visitatori, sempre più centrali nelle cantine moderne.
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FAQ
Massetto epossidico o resina multistrato: quale scegliere per un pavimento di cantina già danneggiato?
Dipende dallo stato del sottofondo. La resina multistrato (spessore 0,8–3,5 mm) è indicata per rinnovare superfici in buone condizioni o per pavimenti di nuova costruzione. Il massetto epossidico (spessore 6–15 mm), essendo un sistema a malta spatolata, è la scelta più adatta quando il pavimento esistente presenta piastrelle rotte, avvallamenti o pendenze da correggere, perché permette di intervenire senza demolire il supporto sottostante.
La resistenza agli acidi del vino dura nel tempo o solo al contatto occasionale?
I sistemi Prima Pavimenti sono progettati per garantire una protezione duratura anche in presenza di esposizione continua agli acidi del vino, agli oli e agli altri agenti chimici tipicamente presenti in cantina, non solo per resistere a sversamenti occasionali, ma per mantenere le proprie caratteristiche nel tempo in un ambiente dove il contatto è frequente e prolungato.
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