13 Ottobre 2020
Pavimenti Hangar Resistenti a Skydrol e Hyjet | Prima Pavimenti
To read this article in English, enable automatic translation in your browser.

Pavimenti per hangar resistenti a Skydrol e Hyjet: la sfida chimica del settore aerospace
Chi si occupa di manutenzione aeronautica conosce bene un problema che raramente viene nominato esplicitamente quando si parla di pavimentazioni per hangar: la resistenza chimica a Skydrol e Hyjet, i due fluidi idraulici più diffusi nell’aviazione commerciale e militare. Sono sostanze a base di estere fosforico, scelte da Boeing e Airbus per le loro proprietà ignifughe, ma con una caratteristica che le rende particolarmente insidiose per un pavimento: sono incompatibili con molte plastiche e vernici comuni, e possono degradare nel tempo un rivestimento non specificamente formulato per resistervi.
Questo approfondimento spiega perché questo dettaglio tecnico conta, cosa richiede davvero un pavimento per resistere a questi fluidi, e raccoglie i casi reali in cui Prima Pavimenti lo ha affrontato concretamente. Per la gamma completa delle soluzioni dedicate al settore, scopri tutte le soluzioni Prima Pavimenti per il settore aeroportuale.
Perché Skydrol e Hyjet sono un problema specifico per il pavimento
Skydrol è in uso nell’aviazione commerciale da oltre quarant’anni ed è il fluido idraulico standard per gran parte della flotta Boeing e Airbus. La sua formulazione a base di estere fosforico gli conferisce un’eccellente resistenza al fuoco, ma comporta anche una significativa aggressività chimica: il fluido può corrodere materiali plastici, alcune vernici e rivestimenti non specificamente testati per resistervi. Hyjet, prodotto con una chimica simile, presenta le stesse criticità.
Per il pavimento di un hangar, questo significa che un versamento accidental, un’evenienza tutt’altro che rara durante le operazioni di manutenzione idraulica di un aeromobile, non è semplicemente una macchia da pulire, ma un potenziale punto di degrado del rivestimento se questo non è stato formulato per resistere chimicamente a questo tipo di sostanza.
Cosa richiede davvero un pavimento per hangar
Oltre alla resistenza specifica a Skydrol e Hyjet, un pavimento per hangar aeronautico deve rispondere contemporaneamente a una serie di sollecitazioni che si sommano tra loro: il contatto con idrocarburi, solventi e altri propellenti utilizzati nelle operazioni di manutenzione; carichi concentrati molto elevati, dovuti al peso degli aeromobili durante le manovre di parcheggio e le fasi di carico; un effetto antisdrucciolo marcato, necessario per la sicurezza degli operatori in un ambiente dove la presenza di liquidi è frequente; e, in alcune aree specifiche, caratteristiche dissipative o antistatiche, dove la dispersione di micro-polveri o residui di materiali esplosivi richiede un controllo delle cariche elettrostatiche.
Un sistema epossidico multistrato correttamente formulato e certificato risponde a tutte queste esigenze contemporaneamente, garantendo una superficie continua, impermeabile e priva dei punti deboli che un rivestimento generico potrebbe presentare nel tempo.
Segnaletica e organizzazione degli spazi
In un hangar, la sicurezza non dipende solo dalla resistenza chimica del pavimento, ma anche dalla chiarezza con cui sono delimitate le diverse aree operative. La segnaletica orizzontale in resina contribuisce a definire i percorsi di transito di persone e mezzi, distinguendo le aree di manutenzione da quelle di passaggio dei carrelli, con un impatto diretto sulla sicurezza operativa quotidiana.
Galleria



I nostri progetti per il settore aerospace
Prima Pavimenti realizza pavimentazioni tecniche per hangar aeronautici, militari e civili, da oltre vent’anni. Ecco alcuni dei progetti realizzati, ciascuno approfondito in un caso studio dedicato:
International Flight Training School di Decimomannu — progetto strategico nato dalla collaborazione tra Leonardo e l’Aeronautica Militare italiana, con sistema in resina epossidica multistrato. Leggi il caso studio completo dell’International Flight Training School di Decimomannu.
Hangar Elicotteri “Beppe Montana”, IV Reparto Volo della Polizia di Stato di Palermo — riqualificazione della pavimentazione industriale con sistema Multistrato Poliuretanico Sikafloor® 2640, in conformità alle normative EMAR-145 ed ENAC. Scopri il caso dell’hangar elicotteri della Polizia di Stato a Palermo.
Officine di riparazione e aree aeroportuali di supporto — pavimentazioni in resina ad alto spessore con resistenza superiore agli idrocarburi aeronautici e ai propellenti, per ambienti di manutenzione a traffico intenso. Scopri le soluzioni per officine e aree di manutenzione aeroportuale.
Per chi sta valutando un intervento
Ogni hangar ha esigenze diverse a seconda del tipo di velivoli ospitati, del volume di traffico e delle normative di riferimento (EMAR-145, ENAC, o standard militari specifici). Il nostro staff tecnico valuta caso per caso la soluzione più adatta, lavorando a fianco di studi di progettazione e direzioni tecniche fin dalla fase di analisi del progetto. Per la panoramica completa di tutte le soluzioni disponibili per il settore aeroportuale, scopri tutte le soluzioni Prima Pavimenti per il settore aeroportuale.
Perché un pavimento normale non basta per un hangar?
Un pavimento generico non è formulato per resistere chimicamente a fluidi idraulici aggressivi come Skydrol e Hyjet, che possono degradare rivestimenti non specificamente testati. Serve un sistema certificato con resistenza chimica documentata a questo tipo di sostanze.
Condividi questo articolo sul tuo canale preferito

Consulente dedicato
Sopralluogo gratuito
