1 Luglio 2026
Depaving e pavimenti drenanti: come rispondere concretamente alle isole di calore e alle bombe d’acqua
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Le pavimentazioni drenanti lasciano filtrare l'acqua, abbassano la temperatura superficiale e fanno respirare le radici degli alberi.

Depaving: rimuovere l’asfalto per raffreddare le città
Le città italiane stanno affrontando un doppio problema che si manifesta alle due estremità del calendario estivo: caldo record che trasforma i quartieri in fornaci durante le ondate di calore, e allagamenti lampo che mettono in crisi le reti fognarie quando arrivano le piogge intense. Due fenomeni apparentemente opposti, con un’unica radice comune: decenni di urbanizzazione che hanno ricoperto il suolo di superfici impermeabili.
Il dibattito pubblico si è concentrato negli ultimi mesi sul depaving — la rimozione dell’asfalto per restituire il suolo alla vegetazione, pratica già inserita nel Piano Urbanistico Comunale di Genova e sperimentata in quartieri di Milano e Bologna. È una risposta necessaria e importante. Ma non è l’unica possibile, e non sempre è quella praticabile. Dove serve mantenere una superficie carrabile, un parcheggio funzionante, uno spazio pubblico accessibile anche in carrozzina, la risposta non è togliere la pavimentazione: è sostituirla con una pavimentazione che respiri.
Perché l’asfalto è diventato il problema
La depavimentazione, la rimozione dell’asfalto dagli spazi pubblici per sostituirlo con aiuole, giardini e prati, rappresenta la risposta strutturale alle isole di calore. Genova l’ha inserita nel piano urbanistico; Milano e Bologna l’hanno già avviata in alcuni quartieri.
Le ragioni di questa urgenza sono fisiche prima ancora che politiche. L’asfalto trattiene e rilascia calore lentamente, contribuendo all’effetto isola di calore urbano. Rimuovendo, si ripristina la permeabilità del suolo, permettendo all’acqua di infiltrarsi, ricaricare le falde acquifere e ridurre il rischio idrogeologico.
Il risultato, nelle giornate di pioggia intensa, è che l’acqua piovana invece di essere assorbita naturalmente dal terreno scorre in superficie, sovraccaricando i sistemi fognari e causando allagamenti sempre più frequenti e disastrosi


Il limite del depaving puro: non tutti gli spazi possono diventare verde
Il depaving è uno strumento potente, ma ha un limite pratico che raramente viene discusso nei titoli di giornale: non tutti gli spazi possono o devono essere trasformati in aiuole. <
Decenni di urbanizzazione hanno compattato i suoli in profondità. Rimuovere lo strato superficiale spesso non basta e bisogna intervenire anche sotto, perché il terreno torni davvero a funzionare. E, soprattutto, un parcheggio deve restare un parcheggio. Un’area di manovra antincendio deve restare percorribile. Un cortile scolastico deve poter ospitare bambini anche in sedia a rotelle.
È esattamente in questo spazio, tra il “togliamo tutto l’asfalto” e il “non possiamo fare nulla”, che si inserisce la soluzione tecnica delle pavimentazioni drenanti.
La risposta tecnica: superfici che restano praticabili ma lasciano respirare il suolo
Prima Idro®
è un calcestruzzo drenante progettato per lasciare filtrare l’acqua piovana direttamente nel terreno. Applicato su parcheggi, aree pedonali e piazzali, mantiene la resistenza meccanica necessaria al transito di persone e veicoli fino a 35 quintali, ma restituisce al suolo la capacità di assorbire le precipitazioni — con una capacità di drenaggio superiore a 2.500 litri per metro quadrato al minuto. Nei giorni di calore non accumula e non rilascia calore come l’asfalto tradizionale: la struttura porosa agevola il passaggio dell’aria e favorisce l’evaporazione, abbassando la temperatura superficiale percepita. Una quota dell’acqua assorbita viene inoltre restituita all’ambiente tramite evaporazione, migliorando le condizioni termo-igrometriche del luogo.

Il parcheggio che beve la pioggia
C’è uno spazio urbano che non può diventare un giardino ma non può più restare una padella bollente: il parcheggio. Prima Idro® ribalta questa logica: il calcestruzzo drenante lascia filtrare l’acqua meteorica direttamente nel sottosuolo — oltre 2.500 litri per metro quadrato al minuto — invece di tenerla in superficie o scaricarla sulle fognature già in sofferenza. Nei giorni di calore, la struttura porosa agevola il passaggio dell’aria e favorisce l’evaporazione, abbassando la temperatura superficiale percepita. Nelle bombe d’acqua, assorbe invece di allagare. Un parcheggio in Prima Idro® non smette di essere un parcheggio: smette solo di essere parte del problema.
La risposta estetica: superfici che restano belle e lasciano vivere gli alberi
Prima Drain Stone®
è una pavimentazione drenante per spazi pubblici, piazze e percorsi pedonali e carrabili che unisce permeabilità totale, resistenza meccanica e un aspetto estetico in pietra naturale compatibile con i contesti storici e pregiati. Realizzata con marmi, graniti, porfidi e quarzi provenienti principalmente da scarti di lavorazione industriale (economia circolare applicata al pavimento), risponde al doppio obiettivo di gestire il deflusso delle acque meteoriche e ridurre la temperatura superficiale. È inclusiva per stabilità e planarità, percorribile da carrozzine e persone con disabilità motorie, e non richiede manutenzione straordinaria. condizioni termo-igrometriche del luogo.

Il pavimento che fa respirare le radici
C’è un vantaggio di Prima Drain Stone® che nel dibattito sul depaving viene spesso trascurato: il passaggio di acqua e ossigeno nel sottosuolo tutela la sopravvivenza degli alberi già esistenti e risolve il fenomeno di risalita delle radici sul manto stradale. È un problema concreto e costoso nelle città: le radici cercano acqua, e quando il suolo è sigillato dall’asfalto la trovano spingendo verso l’alto, sollevando e danneggiando la pavimentazione circostante. Una superficie permeabile intorno agli alberi non solo li mantiene vivi e in salute, ma elimina alla radice (letteralmente) uno dei problemi manutentivi più frequenti negli spazi urbani alberati.
Due esempi già realizzati vicino a noi
Prima Pavimenti ha già applicato questi principi in contesti concreti del Nord Italia. A Ivrea, la riqualifica dei bastioni storici ha trasformato 640 mq di percorsi pedonali in superfici drenanti in Prima Idro® tonalità giallo, integrate nel paesaggio storico del Canavese: l’acqua meteorica permea il sistema e ricarica la falda invece di scorrere verso i tombini. A Milano, nello student housing di Bovisa per 470 camere, il cortile interno e i percorsi di accesso sono stati realizzati con il sistema doppio strato Prima Idro® + Prima Drain Stone® — risposta diretta alle indicazioni del Comune di Milano sulla riduzione delle superfici impermeabili.


Genova, Milano, Torino: il depaving è già legge (o quasi)
A Milano, il Piano Aria e Clima ha indicato la depavimentazione come uno dei pilastri, con interventi già avviati in via Toce nel quartiere Isola, dove 1.800 mq di asfalto sono stati sostituiti con pavimentazione drenante e 720 mq di verde, con la messa a dimora di 35 alberi. L’obiettivo complessivo è liberare dall’asfalto oltre 100.000 mq di suolo urbano.
In area metropolitana torinese, il Comune di San Mauro ha avviato un progetto di depavimentazione di aree a parcheggio con posa di pavimentazione drenante, nell’ambito del Piano regionale di qualità dell’aria approvato dalla Regione Piemonte, che permetterà un migliore deflusso delle acque meteoriche e un’ulteriore mitigazione delle isole di calore.
Questi interventi dimostrano che la risposta al problema non è binaria (asfalto sì, asfalto no), ma progettuale: scegliere dove il depaving è possibile e dove invece serve una pavimentazione che mantenga la sua funzione, ma non contribuisca più al problema.
Permeabilità, LEED e sostenibilità: il quadro completo
Le soluzioni drenanti non sono solo una risposta al cambiamento climatico immediato, sono anche parte di un approccio più strutturato alla sostenibilità degli spazi costruiti. Prima Drain Stone® è conforme ai principali Criteri Ambientali Minimi (CAM) e contribuisce all’ottenimento dei crediti LEED per l’edilizia sostenibile, coerentemente con il nostro approccio alla sostenibilità.
Cos’è il depaving e perché se ne parla tanto?
Il depaving è la rimozione dell’asfalto dagli spazi urbani per restituire permeabilità al suolo e ridurre le isole di calore. Se ne parla con urgenza perché le ondate di calore e le bombe d’acqua sono diventate eventi frequenti nelle città italiane, e il suolo impermeabilizzato è uno dei fattori che le aggrava: accumula calore di giorno, non assorbe l’acqua quando piove, e scarica entrambi i problemi sulle persone che ci vivono.
Qual è la differenza tra il depaving e una pavimentazione drenante?
Il depaving sostituisce la pavimentazione con verde e suolo naturale, la soluzione più efficace dove è praticabile, ma non sempre possibile (parcheggi, aree di manovra, spazi scolastici accessibili). La pavimentazione drenante mantiene la superficie praticabile ma permette all’acqua di filtrare nel suolo invece di scorrere in superficie, riducendo il rischio di allagamenti e la temperatura accumulata. Sono due risposte complementari, non alternative.
Prima Idro e Prima Drain Stone® si possono applicare su superfici esistenti?
Sì, entrambi i sistemi possono essere applicati su superfici preesistenti in fase di riqualificazione, senza necessariamente demolire l’intera pavimentazione sottostante. Questo li rende particolarmente adatti ai progetti di rigenerazione urbana dove i tempi e i costi di intervento sono un vincolo reale.
Prima Drain Stone® aiuta anche a proteggere le radici degli alberi già esistenti?
Sì, è uno dei vantaggi meno citati ma più concreti. Una pavimentazione permeabile intorno agli alberi permette il passaggio di acqua e ossigeno nel sottosuolo, mantenendo le radici idratate e ossigenate. Questo elimina anche il fenomeno di risalita delle radici sul manto stradale: quando il suolo sotto l’asfalto è impermeabile, le radici cercano acqua spingendo verso l’alto e sollevando la pavimentazione. Con Prima Drain Stone® il problema non si pone, e si evitano i costi di manutenzione straordinaria tipici dei viali alberati con asfalto tradizionale.
Prima Idro è la soluzione in calcestruzzo drenante, più indicata per parcheggi, piazzali e aree a traffico veicolare che devono restare praticabili e resistenti. Prima Drain Stone® è pensata per spazi pubblici, aree pedonali, piazze e contesti dove conta anche l’aspetto estetico della superficie oltre alla sua funzione drenante.
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