Pavimenti per Camere Bianche Cleanroom | Certificati ISO e GMP
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Per le camere bianche, Prima Pavimenti realizza pavimentazioni in resina (epossidica o poliuretanica) o in PVC, entrambe conformi ai processi di decontaminazione e agli standard ISO e GMP. La resina offre continuità assoluta, resistenza chimica elevata e soluzioni statico-conduttive per aree EPA/ATEX; il PVC garantisce saldabilità perfetta, comfort acustico e installazione più rapida. La scelta dipende dal settore, dal livello di classificazione richiesto e dalla destinazione d'uso dell'ambiente.

Data ultimo aggiornamento: 04 maggio 2026
Che cos’è una camera bianca?
La camera bianca (cleanroom) è un ambiente chiuso ad atmosfera controllata, con ventilazione meccanica filtrata, caratterizzato dalla quasi totale assenza di microparticelle di polvere e privo di agenti contaminanti o patogeni. Lo scopo è offrire al personale autorizzato ambienti puliti, sterili e sicuri, evitando ogni rischio di contaminazione chimica, fisica o microbica dei prodotti realizzati al suo interno.
Nata per i laboratori biomedicali e le piastre tecniche ospedaliere, la cleanroom ha poi trovato ampia applicazione industriale: dalla microelettronica (produzione di microchip) al settore alimentare e chimico-farmaceutico, fino ad ambiti elettronico, aeronautico, spaziale e militare, dove sono richieste aria purissima e protezione maggiore (aree EPA ed ATEX).
Come scegliamo la soluzione giusta
Per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti a parete in resina epossidica o poliuretanica, oppure in PVC), il nostro staff tecnico valuta innanzitutto le esigenze del cliente, il settore di riferimento, la destinazione d’uso e il luogo in cui verrà realizzata la camera bianca, o dove verrà ristrutturata.
Pavimenti in RESINA per camere bianche.
Le principali caratteristiche che contraddistinguono i pavimenti in RESINA per camere bianche sono:

- Superficie continua: assenza di fughe e giunti dove possono annidarsi sporco, polvere o muffe, batteri
- Impermeabilità
- Alta resistenza alla compressione
- Altissima resistenza all’usura
- Altissima resistenza alle sostanze chimiche
- Possibilità di rivestire pavimenti esistenti senza demolizioni totali o alti costi di smantellamento,
- Tempi rapidi di posa e utilizzo
- Conformi al processo di decontaminazione della camera bianca
- Non costituiscono un ambiente nutritivo per la crescita dei batteri
- Conformi HACCP
- Possibilità di realizzare pavimenti antibatterici con nanoparticelle d’argento.
- Certificati come pavimenti decontaminabili per uso in centrali nucleari (Cs-137, Co-60)
- Possibilità di annegare una rete di bandelle di rame per le aree EPA/ATEX
- Soluzioni statico-conduttive o statico-dissipative
- Classe di reazione al fuoco Bfl-S1
- CertificatI AgBB per le basse emissioni sugli ambienti di lavori indoor
I rivestimenti in resina per le loro proprietà, per la velocità di posa e tempi rapidi per l’utilizzo degli ambienti, sono una delle soluzioni più scelte per le cleanrooms.
Pavimenti in PVC per camere bianche.
In alternativa, i rivestimenti in PVC a pavimento e parete per camere bianche offrono:

- Perfetta saldabilità
- Impermeabilità e antiscivolo (R9-R10)
- Eccezionale resistenza a macchie e agenti chimici
- Resistenza all’usura, al traffico pesante, ai graffi e all’impronta residua
- Funzione antistatica e antimicrobica che previene la crescita di batteri
- Facile lavabilità e spazzolabilità
- Conformità al processo di decontaminazione della camera bianca
- Assorbimento acustico 5 dB
- Installazione a colla o adhesive-free
- Soluzioni statico-conduttive o statico-dissipative
- Prodotti 100% senza ftalati, sicuri per gli operatori
- Materiali riciclati e riciclabili
- Classe di resistenza al fuoco Bfl-s1
- Classificazione europea commerciale 33 / industria leggera 43
Rispetto ad altri materiali, i costi di manutenzione sono inferiori, il rumore di calpestio è basso e la resistenza ad agenti chimici, oli e grassi è ottima.
Realizziamo pavimentazioni in resina o in PVC per camere bianche industriali e medicali nel rispetto di tutti gli standard qualitativi.
Classificazione ISO 14644-1 e conformità GMP
La progettazione di una camera bianca segue standard internazionali precisi. La norma ISO 14644-1 (quadro normativo) classifica gli ambienti in base alla concentrazione massima di particelle in sospensione per metro cubo d’aria: dalla ISO 5, richiesta nei processi più critici come la produzione farmaceutica sterile e la microelettronica, fino alla ISO 7 e ISO 8, adatte a laboratori e ambienti di confezionamento con requisiti meno stringenti.
Il pavimento gioca un ruolo diretto nel mantenimento della classe dichiarata: ogni fessura, giunto o imperfezione della superficie è una potenziale fonte di rilascio di particolato, che comprometterebbe la classificazione dell’ambiente. Per questo i sistemi Prima Pavimenti sono progettati per garantire superfici monolitiche, prive di porosità e a bassissimo rilascio di particelle, requisito essenziale per il mantenimento nel tempo della classe ISO dichiarata.
Nel settore farmaceutico e biomedicale, il pavimento deve inoltre rispondere ai requisiti delle Good Manufacturing Practice (GMP), le norme che regolano la produzione di farmaci e dispositivi medici: superfici lisce, non assorbenti, resistenti ai continui cicli di sanificazione con agenti disinfettanti e prive di angoli vivi nei raccordi a parete, per eliminare ogni punto di accumulo di contaminanti.
FAQ cleanroom
Qual è la differenza tra pavimento in resina e in PVC per una camera bianca?
La resina crea una superficie monolitica senza saldature, ideale per la massima continuità igienica e per applicazioni ad alta certificazione come aree ATEX o ambienti nucleari. Il PVC offre saldabilità perfetta tra i teli, maggiore comfort acustico e un’ottima resistenza a macchie e sversamenti, con tempi di posa generalmente più rapidi.
A quale classe ISO risponde un pavimento in resina per cleanroom?
I sistemi Prima Pavimenti sono formulati per soddisfare i requisiti delle classi ISO 14644-1 più stringenti, incluse ISO 5, 7 e 8, garantendo superfici a bassissimo rilascio di particolato e facilmente decontaminabili.
Il pavimento è adatto ad aree classificate ATEX?
Sì, è possibile realizzare pavimenti con bandelle di rame annegate e soluzioni statico-conduttive o statico-dissipative, specifiche per le aree EPA/ATEX a rischio di accumulo elettrostatico.
Il pavimento rispetta i requisiti GMP per l’industria farmaceutica?
Sì, i sistemi proposti sono conformi alle Good Manufacturing Practice: superfici lisce, non assorbenti, resistenti alla sanificazione frequente e prive di angoli di accumulo nei raccordi a parete.
Si può installare un pavimento in camera bianca già esistente senza demolizioni?
Sì, i sistemi in resina possono essere applicati su pavimentazioni esistenti senza necessità di demolizione totale, riducendo tempi e costi di intervento.
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Alessandro Balazsi
Direttore Tecnico

Consulente dedicato
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