Pavimento in Resina ENAC per Elisuperficie Villa Scassi, Genova

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Per l'elisuperficie ospedaliera del P.O. Villa Scassi (ASL 3 Liguria, Genova), Prima Pavimenti ha ripristinato la pavimentazione degradata: scarifica di 10 mm di rivestimento esistente, sistema epossidico a malta spatolata traspirante (7-8 mm, rapporto resina-quarzo 12:1), doppia rasatura colorata, finitura poliuretanica antisdrucciolo a basso ingiallimento e segnaletica, tutto conforme alla normativa ENAC vigente.


Pavimentazione in resina epossidica elisuperficie ospedaliera Villa Scassi Genova — finitura antiscivolo conforme ENAC

Elisuperficie in stato di degrado

Durante i lavori, come evidenziato nell’immagine a destra, abbiamo effettuato la scarifica del sottofondo, rimuovendo circa 10 mm di rivestimento degradato per garantire una base in calcestruzzo uniforme, pulita e leggermente ruvida. Dopo la completa asportazione di macerie e polveri, l’area è stata preparata per l’applicazione del nuovo strato di resina, assicurando così una perfetta adesione e durabilità della pavimentazione.

Perché il degrado della pavimentazione è un rischio critico per l’elisoccorso

Un elisuperficie ospedaliera non è una semplice piattaforma di atterraggio: è un’infrastruttura di sicurezza a tutti gli effetti, il cui stato di conservazione può fare la differenza in situazioni di emergenza medica. Il rivestimento in resina dell’elisuperficie del P.O. Villa Scassi presentava un degrado avanzato con fessurazioni, distacchi superficiali e perdita delle caratteristiche antiscivolo originarie, condizioni che generano rischi reali e documentati su più livelli.

Rischio per i piloti e il personale di volo. Una superficie degradata con zone di distacco o blistering può interferire con le operazioni di atterraggio e decollo in condizioni meteo avverse (pioggia, vento, visibilità ridotta), aumentando il rischio di scivolamento del personale medico e dei barellieri che operano nelle immediate vicinanze del rotore in movimento.

Rischio strutturale per l’elisuperficie. Le fessurazioni del rivestimento permettono all’acqua di infiltrarsi nel sottofondo in calcestruzzo, accelerando la carbonatazione e il degrado strutturale della soletta. Nel lungo periodo questo processo compromette la capacità portante della piattaforma, un rischio inaccettabile per una struttura che deve sopportare il peso dinamico degli elicotteri di elisoccorso.

Non conformità normativa ENAC. La normativa ENAC per le elisuperfici ospedaliere impone requisiti precisi sulle caratteristiche antiscivolo, sulla colorazione e sulla segnaletica della piattaforma. Un rivestimento degradato che non garantisce più i valori di attrito superficiale richiesti determina la non conformità dell’elisuperficie, con conseguente rischio di sospensione dell’operatività del servizio di elisoccorso, un’interruzione con potenziali conseguenze gravissime per i pazienti critici dell’ASL 3 Liguria.

Il ripristino della superficie con un nuovo rivestimento in resina conforme alle norme ENAC

Dopo l’applicazione di un primer epossidico specifico, siamo passati alla posa di un sistema epossidico certificato a malta spatolata traspirante, con spessore variabile tra 7 e 8 mm.

Il sistema è formulato con alto contenuto di solidi, composto da resina epossidica ad alta densità e sabbia di quarzo a curva granulometrica controllata, miscelati in rapporto 12:1.

Questa soluzione garantisce resistenza meccanica elevatadurabilità nel tempo e ottima adesione al supporto, rendendola ideale per ambienti industriali, sanitari o logistici ad alto traffico.

Prima Pavimenti ha applicato di 2 strati di rasatura in resina epossidica del colore RAL come da progetto, in ottemperanza alla normativa Enac vigente. Per la sicurezza inoltre, la finitura doveva avere caratteristiche antisdrucciolo con lieve effetto spatolato.

Abbiamo poi applicato a rullo un film di finitura in resina poliuretanica a basso ingiallimento, con annessa realizzazione della segnaletica, sempre conforme alle norme ENAC.

Il nostro intervento ha incluso il taglio dei nuovi giunti di contrazione (ove presenti nel sottofondo) e sigillatura degli stessi con specifica resina PU elastomerica.

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Quali requisiti tecnici deve rispettare la pavimentazione di un elisuperficie ospedaliera secondo la normativa ENAC?

La normativa ENAC per le elisuperfici ospedaliere impone requisiti precisi su quattro aspetti fondamentali della pavimentazione. Le caratteristiche antiscivolo devono garantire valori di attrito superficiale certificati, indispensabili per la sicurezza del personale medico e dei barellieri che operano nelle immediate vicinanze del rotore in movimento. La colorazione deve rispettare gli standard cromatici RAL previsti dal progetto approvato da ENAC, che definiscono le zone operative e i limiti della piattaforma. La segnaletica orizzontale (cerchio di atterraggio, indicatori di direzione e simbolo H) deve essere realizzata con materiali certificati e mantenuta perfettamente leggibile. Infine la superficie deve essere traspirante per evitare la formazione di bolle da pressione di vapore che potrebbero compromettere l’adesione e la planarità nel tempo.

Cos’è il sistema epossidico traspirante e perché è obbligatorio per le elisuperfici?

Il sistema epossidico traspirante è una formulazione specifica in cui la resina è permeabile al vapore acqueo, permettendo all’umidità residua del sottofondo in calcestruzzo di migrare verso l’esterno senza creare pressioni interne che distaccherebbero il rivestimento. Nelle elisuperfici ospedaliere, tipicamente realizzate su solette in calcestruzzo esposte alle intemperie, questa caratteristica è fondamentale: un sistema epossidico tradizionale non traspirante, applicato su un supporto umido o soggetto a condensa, si distaccherebbe rapidamente formando bolle e delaminazioni che renderebbero la superficie non conforme alle normative ENAC e pericolosa per le operazioni di elisoccorso.

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