pavimento in poliuretano cemento per la Cantina Col d’Orcia a Montalcino

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Per Col d'Orcia, storica tenuta biologica di Montalcino, Prima Pavimenti ha eseguito un intervento di ripristino sul pavimento esistente in poliuretano cemento Mapefloor CPU (colorazioni rosso e grigio) e sul sistema Mapefloor System 31: rifacimento superficie, riparazione di crepe, ricostruzione di travetti e sgusce, sigillatura giunti.

Sala vasche in acciaio inox con pavimento in resina rossa Mapefloor CPU, cantina Col d'Orcia Montalcino

Un intervento di manutenzione mirata su un pavimento in esercizio

Anche il miglior sistema di pavimentazione industriale, nel tempo, può presentare criticità localizzate: una crepa lungo una canalina di raccolta liquidi, un travetto ammalorato, una sguscia di raccordo parete-pavimento da ricostruire. Per Col d’Orcia, tenuta storica di Montalcino e la più grande azienda vitivinicola biologica della Toscana, Prima Pavimenti è intervenuta con un pacchetto di riparazioni mirate sugli ambienti di vinificazione e affinamento, senza necessità di rifare l’intera pavimentazione.

Il pacchetto di lavorazioni ha incluso:

  • Riparazione di crepe lungo le canaline di raccolta, con apertura a doppio disco e sigillatura in Mapeflex PU45
  • Ricostruzione di un travetto in resina lungo canalina, con demolizione e ricostruzione in malta di resina, doppia rasatura e finitura in Mapefloor CPU/MF e CPU/TC
  • Rifacimento di parte del pavimento esistente in Mapefloor CPU, sia in colorazione rosso sia grigio
  • Rifacimento e stuccatura e finitura di crepe sul pavimento esistente in Mapefloor CPU, sia in colorazione rossa sia grigia
  • Riparazione di una parete con rimozione dell’intonaco distaccato e verniciatura in Mapefloor CPU/TC rosso
  • Rimozione e ricostruzione di una sguscia di raccordo parete-pavimento con sistema Ucrete RG, rosso ossido
  • Sigillatura di giunti con distacchi dalle pareti, in Mapeflex PU45
  • Ripristino di un’area esterna di pavimento in Mapefloor CPU/MF multistrato, con molatura, doppia rasatura e finitura
  • Stuccatura di crepe sul marciapiede esterno
  • Realizzazione di una parte di pavimentazione con Mapefloor System 31 (colorazione RAL 7040 Grigio nestra)

L’intervento ha previsto l’impiego di quattro diversi sistemi, ciascuno coerente con la pavimentazione già esistente nelle diverse aree della cantina:

Mapefloor CPU/MF rosso — sistema in poliuretano cemento multistrato, utilizzato per il ripristino delle aree con pavimentazione rossa esistente: sala vasche e sala botti grandi, dove il colore identifica visivamente gli ambienti di vinificazione.

Mapefloor CPU/MF grigio — stesso sistema poliuretano cemento multistrato, in colorazione grigia, impiegato per gli interventi sulle aree con pavimentazione neutra, inclusa la porzione esterna trattata.

Mapefloor System 31 (RAL 7040) — sistema epossidico multistrato, utilizzato per la riparazione puntuale su un’area con questa specifica finitura, colorazione grigio RAL 7040.

Sika Ucrete RG — sistema poliuretanico ad alta resistenza, impiegato per la ricostruzione della sguscia di raccordo parete-pavimento (raggio 6×6), dove serviva un materiale specificamente formulato per garantire continuità igienica e resistenza nel punto più critico dell’ambiente di vinificazione.

In tutti i casi, l’intervento ha seguito lo stesso principio: utilizzare il sistema tecnico più adatto a ciascun punto critico, garantendo continuità prestazionale ed estetica con la superficie originale.

In una cantina attiva, dove le aree di vinificazione e affinamento restano operative per gran parte dell’anno, un intervento di ripristino localizzato o, quando le criticità sono distribuite su più zone, un ripristino organizzato a lotti, che permette di risolvere i punti critici senza fermare l’attività per un rifacimento completo.

Il ripristino mirato interviene su singoli punti isolati: una crepa, un giunto, una sguscia da ricostruire. Il ripristino a lotti entra in gioco quando le criticità sono più numerose o distribuite su ambienti diversi della cantina, come in questo caso (sala vasche, sala botti, aree esterne): si pianifica l’intervento per zone successive, così da mantenere sempre disponibili le aree non ancora trattate e non compromettere mai l’intera operatività della cantina in un unico momento.

In entrambi i casi, il principio è lo stesso che applichiamo su impianti industriali di ogni settore: intervenire dove serve, con gli stessi sistemi tecnici originali, per prolungare la vita utile del pavimento esistente senza le tempistiche e i costi di un rifacimento integrale.

Galleria

Quando conviene un ripristino localizzato invece di un rifacimento completo del pavimento?

Un ripristino mirato è la soluzione più efficiente quando le criticità sono circoscritte (crepe isolate, un giunto compromesso, una sguscia da ricostruire) e il resto della pavimentazione mantiene le sue caratteristiche originali. Permette di intervenire in tempi rapidi (in questo caso, circa 3 giorni), riducendo al minimo l’impatto sull’attività della cantina.

È possibile riparare un pavimento in poliuretano cemento senza che si veda la differenza con la superficie originale?

Sì, intervenendo con lo stesso sistema tecnico e la stessa colorazione già presenti (in questo caso Mapefloor CPU rosso e grigio), la riparazione si integra con la pavimentazione esistente sia dal punto di vista prestazionale sia estetico.

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