Manutenzione delle pavimentazioni industriali in resina su cinque stabilimenti: come si gestisce un gruppo multinazionale con un unico protocollo
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Gestire la manutenzione delle pavimentazioni di un gruppo industriale multinazionale richiede metodo, precisione e un protocollo di intervento condiviso.

Nel settore industriale, la scelta del partner per la manutenzione delle pavimentazioni non è una decisione secondaria. I pavimenti degli stabilimenti produttivi sono infrastrutture critiche: devono resistere al traffico di carrelli elevatori, ai carichi meccanici, agli agenti chimici e garantire in ogni momento la sicurezza degli operatori. Per questo motivo, quando un’azienda affida la gestione dei propri siti a un unico interlocutore tecnico, significa che ha trovato il livello di affidabilità e competenza che cercava.
È questo il caso della collaborazione che Prima Pavimenti ha sviluppato con un importante gruppo multinazionale con sede operativa a Noventa di Piave (VE), leader a livello internazionale nella progettazione e produzione di tecnologie avanzate per il trasporto e la distribuzione di energia elettrica. Un’azienda presente in tutto il mondo, con stabilimenti distribuiti sul territorio italiano che richiedono interventi tecnici coordinati, puntuali e sempre conformi agli standard di sicurezza. Prima Pavimenti coordina la manutenzione su 5 siti produttivi con un protocollo unico condiviso, garantendo tempi allineati tra gli stabilimenti e zero interruzioni alla produzione
5
stabilimenti
1
Prima Pavimenti unico partner
LAYOUT
segnaletica personalizzato
Il problema: cinque stabilimenti, cinque storie di pavimentazione diverse
Ogni stabilimento del gruppo ha una storia diversa alle spalle: età dell’impianto, tipo di lavorazione, stato di usura della pavimentazione esistente. Coordinare interventi così diversi tra loro con un protocollo unico, mantenendo standard qualitativi identici su ogni sito, è la vera sfida organizzativa oltre che tecnica.
Su due di questi cinque siti siamo intervenuti in più occasioni nel tempo, con lavori diversi su aree differenti dello stabilimento: non un intervento unico, ma una manutenzione continuativa che si è adattata di volta in volta alle esigenze specifiche di ogni area produttiva.
Stabilimento in area Veneto: progettazione e produzione di apparecchiature elettriche per la trasmissione di energia, in particolare sezionatori e cabine ad alta tensione. Intervento: pavimento autolivellante epossidico, riparazione e consolidamento del calcestruzzo esistente, segnaletica orizzontale e riparazione dei giunti di contrazione, sistema Mapei System 31 con finitura Polilux lucido RAL 0632.
Stabilimento in area Lombardia: produzione di passanti isolanti per l’alta tensione, componenti per reti elettriche e sistemi per la trasmissione di energia. Intervento: sistemi Mapei System 31, System 33, riparazione dei giunti.
Galleria


Soluzioni per questa unità produttiva e materiali: coerenza tecnica tra siti diversi
Verniciatura industriale ad alte prestazioni
Verniciatura industriale ad alte prestazioni
Per la verniciatura colorata dei pavimenti, Prima Pavimenti ha utilizzato Mapefloor System 33, sistema epossidico autolivellante con spessore da 2 a 4 mm, con finitura Polilux lucida per un aspetto estetico di pregio. Il sistema garantisce elevate resistenze chimiche, impermeabilità agli oli e agli agenti aggressivi, resistenza a lavaggi frequenti ed elevata resistenza all’usura e all’abrasione causate dal calpestio continuo — caratteristiche indicate da Mapei per ambienti come industrie chimiche e farmaceutiche, magazzini logistici e meccanizzati, oltre a industrie alimentari e locali asettici.
La verniciatura colorata — applicata in conformità alle specifiche del produttore e alle esigenze operative di ogni sito — consente di definire visivamente le aree di lavoro, i percorsi pedonali e le zone a diversa destinazione d’uso, integrando funzionalità e leggibilità dell’ambiente. La scelta del sistema Mapefloor System 33 riflette l’impegno di Prima Pavimenti nell’utilizzo esclusivo di prodotti professionali di primo livello, con garanzie certificate di prestazione e durabilità. Per l’elenco completo dei sistemi autolivellanti disponibili, consulta la nostra pagina dedicata ai rivestimenti autolivellanti.

Segnaletica orizzontale
Per lo stabilimento in area Veneto, Prima Pavimenti ha utilizzato Mapefloor System 31, sistema epossidico multistrato con spessore da 0,8 a 1,2 mm, con finitura Polilux lucida colore RAL 0632. Il sistema garantisce superficie antiscivolo, buone resistenze chimiche e meccaniche, elevata resistenza all’usura e all’abrasione causate dal traffico veicolare e pedonale, impermeabilità all’acqua e ai liquidi in genere, ed è disponibile in diversi colori per la definizione visiva delle aree di lavoro.
Il sistema è indicato da Mapei per pavimentazioni industriali e supporti cementizi in interno, anche in presenza di liquidi — coerente con le esigenze di uno stabilimento che produce apparecchiature elettriche per la trasmissione di energia. Per l’elenco completo dei sistemi multistrato disponibili, consulta la nostra pagina dedicata ai rivestimenti multistrato.
Segnaletica orizzontale
Parallelamente alla verniciatura, Prima ha realizzato la segnaletica orizzontale interna con strisce in resina di larghezza compresa tra 10 e 12 centimetri. Si tratta di una soluzione tecnica che offre vantaggi significativi rispetto alla tradizionale segnaletica in vernice: le strisce in resina presentano maggiore spessore, migliore resistenza all’usura da transito e una resa cromatica più stabile nel tempo, garantendo la leggibilità della segnaletica anche dopo mesi di utilizzo intensivo.
La segnaletica orizzontale è applicata secondo un layout definito con la committenza in fase progettuale, seguendo le indicazioni normative e le esigenze logistiche specifiche di ogni stabilimento. Corsie di transito, zone di sosta, percorsi pedonali e aree riservate sono definite con precisione millimetrica, contribuendo a un ambiente di lavoro ordinato, leggibile e sicuro.
FAQ
Come si garantisce lo stesso standard qualitativo su cinque stabilimenti diversi?
Attraverso un protocollo tecnico unico condiviso con la committenza fin dalla fase di valutazione iniziale: stessi sistemi certificati in resina, stessi criteri di preparazione del supporto, stesso layout di segnaletica adattato alle specifiche di ogni sito. Ogni stabilimento parte da una situazione diversa (età dell’impianto, tipo di lavorazione, stato di usura della pavimentazione esistente), ma il protocollo garantisce che il risultato finale sia omogeneo su tutta la rete produttiva, indipendentemente da dove si interviene.
Gli interventi di manutenzione richiedono la sospensione della produzione?
Molte volte, no. Gli interventi vengono programmati in coordinamento con la committenza per non impattare sui cicli produttivi di ciascuno stabilimento, lavorando per aree e per fasi anche quando il sito resta operativo. Su due dei cinque stabilimenti, ad esempio, siamo intervenuti in più occasioni nel tempo, con lavori diversi su aree differenti, segno che la pianificazione per fasi è parte integrante del protocollo, non un’eccezione.
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Alessandro Balazsi
Direttore Tecnico

Consulente dedicato
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